Atri

di Romina Minerva

Scoprendo Atri: un viaggio nel cuore dell’Abruzzo

Atri è un piccolo gioiello incastonato tra le colline dell’Abruzzo, a pochi chilometri dalla costa adriatica. Quando vi porto qui, vi troverete immersi in un’atmosfera che sa di storia antica, arte e tradizioni secolari. Mentre attraversiamo le sue stradine acciottolate, vi racconterò l’affascinante storia di questa città, le sue radici romane e il suo glorioso passato medievale.

Atri è un'affascinante città dell'Abruzzo, ricca di storia, arte e tradizioni, perfetta per un viaggio culturale e gastronomico.

Il fascino di piazza Duomo

Iniziamo la nostra visita nel cuore di Atri, piazza Duomo. Questa piazza è un punto d’incontro di grande rilevanza storica e sociale. Al centro si erge la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, un capolavoro architettonico che risale al XIII secolo. Vi consiglio di ammirare la facciata gotica, con le sue splendide decorazioni scultoree, prima di entrare al suo interno. Lì, vi aspetta una meraviglia: gli affreschi del ciclo pittorico di Andrea De Litio, considerati tra i migliori esempi di arte del Quattrocento in Abruzzo.

Un tuffo nell’arte: il museo capitolare

Adiacente alla cattedrale, troverete il Museo Capitolare. Io vi consiglio di esplorarlo per comprendere meglio la storia artistica e culturale di Atri. Tra le opere esposte, non potete perdere le preziose croci reliquiario e i paramenti liturgici, testimoni dell’importanza ecclesiastica della città nel corso dei secoli. Mi colpisce sempre la cura con cui queste opere vengono conservate e la passione con cui vengono raccontate le storie che le circondano.

La magia dei calanchi

Non possiamo lasciare Atri senza esplorare i suoi dintorni naturali. Vi porto a pochi chilometri dalla città per ammirare i calanchi, formazioni geologiche uniche che offrono un paesaggio lunare. Passeggiando tra questi maestosi rilievi argillosi, che si estendono a perdita d’occhio, ci sentiamo trasportati in un altro mondo. La loro bellezza è tanto affascinante quanto fragile, un esempio perfetto della natura incontaminata che caratterizza l’Abruzzo.

Degustazione di sapori locali

Dopo aver appagato i sensi con la natura mozzafiato, è il momento di soddisfare il palato con i sapori locali. Vi invito a fermarci in una delle osterie tipiche di Atri, dove potremo gustare il pecorino locale, famoso per il suo sapore intenso. Accompagniamo questo formaggio con un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo, un vino rosso corposo che si sposa perfettamente con i prodotti della zona. Io vi consiglio anche di provare il timballo alla teramana, un piatto tipico che racconta la tradizione culinaria del territorio.

Alla scoperta delle tradizioni

Atri è una città che vibra di tradizioni antiche, molte delle quali legate al calendario religioso e agricolo. Se vi trovate qui in agosto, non perdetevi la festa di San Domenico, patrono della città. È un’occasione speciale per assistere alle processioni e ai riti che coinvolgono tutta la comunità. In questa occasione, vi consiglio di osservare il noto gesto del “serparaggio”, che consiste nella liberazione di serpenti catturati in occasione di una delle tante leggende che avvolgono questo santo.

L’arte della ceramica

Uno dei mestieri più antichi di Atri è la ceramica, che vi invito a esplorare visitando uno dei laboratori artigianali della città. Qui, potrete osservare maestri ceramisti all’opera mentre trasformano l’argilla in pezzi unici. Io vi consiglio di acquistare un souvenir, non solo come ricordo del viaggio, ma anche come simbolo della secolare tradizione artigianale che viene tramandata da generazioni.

Passeggiata lungo le mura medievali

Concludiamo la nostra visita con una passeggiata lungo le antiche mura che circondano Atri. Camminando su questi bastioni, possiamo ammirare un panorama spettacolare che si estende fino al mare. Vi suggerisco di fare una sosta nei punti di osservazione per scattare foto indimenticabili. Questo percorso vi permetterà di comprendere meglio l’importanza strategica della città e la sua storia militare.

Mentre il sole tramonta sull’orizzonte, lasciamo Atri con il cuore colmo di nuove scoperte e la promessa di ritorno. Spero che questo viaggio vi abbia regalato emozioni profonde e vi abbia fatto innamorare di questo angolo d’Abruzzo quanto me.