Barrea

di Romina Minerva

Arrivo a Barrea

Mentre mi avvicino al paesino di Barrea, immerso nello splendido Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, un misto di eccitazione e tranquillità mi pervade. Adagiato su un’altura che domina il Lago di Barrea, il borgo conserva ancora il suo aspetto medioevale, quasi come fosse rimasto incastrato in un’epoca passata. Io vi porto qui, in questo angolo sereno dell’Abruzzo, per scoprire un gioiello di cui pochi conoscono l’esistenza.

Barrea è un incantevole borgo medievale situato nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, affacciato sul suggestivo Lago di Barrea.

Passeggiata nel borgo antico

Inizio la mia esplorazione attraversando il ponte che collega il nuovo al vecchio. Subito, mi accoglie il silenzio delle viuzze strette e acciottolate, avvolte da edifici in pietra chiara. Ogni passo rimbomba piano, quasi a rispettare la quiete del luogo. Vi consiglio di passeggiare senza fretta, lasciandovi guidare dagli scorci inattesi che si aprono. Gli archi, le logge, le finestrelle colorate creano un susseguirsi di cartoline viventi che parlano di una vita semplice e genuina.

La chiesa di San Tommaso Apostolo

Dopo essermi perso tra le vie, mi ritrovo davanti alla chiesa di San Tommaso Apostolo. La sua facciata, sobria e modesta, cela interni di una bellezza spartana ma suggestiva. All’interno, il silenzio è rotto solo dal lieve suono delle candele che ardono. Mi soffermo a osservare i dettagli: gli affreschi sbiaditi, il crocifisso antico, il tabernacolo che custodisce la storia e la devozione di una comunità. Vi consiglio di prendervi un attimo per assaporare la pace che questo luogo sa offrire.

Visita al castello

Proseguendo, raggiungo il cuore del borgo: il castello medioevale. Una salita un po’ ripida si fa strada attraverso una porta ad arco che invita alla scoperta. Le sue mura robuste mi parlano di tempi in cui difesa e protezione erano priorità quotidiane. Dall’alto delle torrette, la vista sul Lago di Barrea è mozzafiato. Da qui si può ammirare la vastità del paesaggio circostante, un intreccio di verde e azzurro che si estende fino all’orizzonte. Qui mi fermo, incantato, e vi consiglio di fare lo stesso, perdendo il senso del tempo mentre osservate la natura in tutta la sua magnificenza.

Il lago di Barrea

Dopo la visita al castello, decido di scendere verso il lago. È un breve cammino attraverso sentieri che profumano di ginestre e lavanda. Arrivo alla riva e vengo accolto dall’acqua limpida e riflettente, un invito a immergersi nella bellezza della natura. La superficie del lago, calda dai raggi del sole, s’increspa al soffio del vento. Vi consiglio di noleggiare una barca, lasciandovi cullare dalle onde mentre esplorate le insenature nascoste.

Esperienza culinaria locale

Dopo una mattinata di esplorazioni, il mio stomaco inizia a reclamare attenzione. L’Abruzzo è famoso per la sua cucina, e Barrea è un testimone vivido di questa tradizione. Scelgo un piccolo ristorante a conduzione familiare che affaccia sulla piazzetta centrale. Il profumo di piatti caserecci mi avvolge appena varco la soglia. Il menù offre un’ampia scelta di pietanze semplici e gustose: arrosticini, pasta alla chitarra, e il caciocavallo podolico sono solo alcune delle proposte. Vi consiglio di accompagnare il pasto con un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo, un vino robusto che esalta i sapori del territorio.

Un pomeriggio nella natura

Rinvigorito dal pranzo, decido di esplorare ulteriormente la natura che circonda Barrea. Il Parco Nazionale d’Abruzzo offre sentieri segnalati per ogni livello di difficoltà, perfetti per un’immersione nella bellezza selvaggia degli Appennini. Io scelgo un sentiero moderato, che si snoda tra boschi di faggi e abeti, offrendo incontri inaspettati con la fauna locale: cervi, camosci e, con un po’ di fortuna, l’orso bruno marsicano. Vi consiglio di camminare con rispetto e curiosità, godendo del fresco sottobosco e dei panorami montani.

Il tramonto a Barrea

Mentre il sole inizia a calare, mi dirigo nuovamente verso il lago. Il tramonto a Barrea è uno spettacolo da non perdere. La luce dorata accende il cielo di sfumature calde e trasforma l’acqua in un grande specchio cangiante. Mi siedo sulla riva, lasciando che il panorama mi avvolga. È un momento di pura magia, di riflessione e gratitudine. Vi consiglio di portare con voi una coperta e magari un bicchiere di vino per brindare alla bellezza di questo luogo unico.

Sogni d’oro nel cuore dell’Abruzzo

Dopo una giornata così ricca di esperienze, mi avvio verso la mia sistemazione per la notte. Ho scelto un piccolo bed & breakfast gestito da una coppia del posto, dove la familiarità e la cura dei dettagli rendono il soggiorno speciale. La camera è semplice, ma accogliente e offre una vista spettacolare sulle montagne circostanti. Mi infilo sotto le coperte, cullato dal silenzio della notte abruzzese, con la consapevolezza di aver vissuto una giornata intensa e indimenticabile.