Carapelle Calvisio

di Romina Minerva

Alla scoperta di Carapelle Calvisio

Io vi porto oggi in un angolo nascosto dell’Abruzzo, un piccolo borgo che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi: Carapelle Calvisio. Si trova nella provincia dell’Aquila, immerso nel meraviglioso Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Appena arrivato, ho subito capito di essere entrato in un luogo speciale, dove il tempo sembra essersi fermato.

Carapelle Calvisio è un incantevole borgo dell'Abruzzo, caratterizzato da stradine acciottolate e tradizioni culinarie, immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

Il fascino del borgo

Appena varcato l’ingresso del borgo, sono stato accolto da una serie di stradine acciottolate che si inerpicano tra case in pietra dalle antiche facciate. Vi consiglio di percorrerle con calma, respirando l’aria fresca e lasciandovi catturare dal silenzio che regna sovrano. Le viste che si aprono sui monti circostanti sono semplicemente mozzafiato, e ogni angolo nasconde storie e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.

Le tradizioni culinarie

Dopo una passeggiata esplorativa, non potevo certo resistere alla tentazione di scoprire i sapori locali. Vi consiglio caldamente di fermarvi in uno dei ristorantini del borgo per assaporare piatti genuini che raccontano l’anima autentica di Carapelle Calvisio. Io ho provato le sagne e ceci, un piatto tipico della tradizione abruzzese che profuma di casa. Ogni boccone è un’esperienza di gusto che vi riporta indietro nel tempo, quando le ricette venivano tramandate dalle nonne alle nipoti. Non dimenticate di assaggiare anche i formaggi locali e un bicchiere del corposo Montepulciano d’Abruzzo.

Il mistero delle rovine

Dopo essermi rifocillato, ho deciso di avventurarmi un po’ fuori dal centro del paese per visitare le rovine di un’antica chiesa che si trovano nelle vicinanze. Vi consiglio di portarvi una macchina fotografica per immortalare questo spettacolo. Anche se ormai rimangono solo pochi resti di quello che una volta era un luogo di culto, l’atmosfera è affascinante e un po’ misteriosa. Mentre passeggiavo tra le pietre cadute, non potevo fare a meno di immaginare com’era la vita ai tempi della sua costruzione, quando probabilmente era il fulcro spirituale del villaggio.

L’ospitalità calorosa

Ma forse ciò che più mi ha colpito di Carapelle Calvisio è l’ospitalità della sua gente. Durante la mia visita, ho avuto il piacere di incontrare diversi abitanti del posto che, con un sorriso sincero, mi hanno raccontato le loro storie e leggende. Vi consiglio di fermarvi a parlare con qualcuno: vi trasmetteranno un calore umano raro da trovare altrove. Queste persone tengono fortemente al loro borgo e si impegnano quotidianamente per preservarne la bellezza e le tradizioni.

Escursioni nei dintorni

Per gli appassionati di escursionismo, i dintorni di Carapelle Calvisio offrono numerose opportunità di camminate immersi nella natura incontaminata. Io ho scelto un percorso che si snoda lungo il Parco del Gran Sasso e regala scorci davvero unici. Vi consiglio di armarvi di scarponcini comodi e di una buona dose d’avventura. Durante la mia escursione, ho incontrato una moltitudine di flora e fauna tipiche di questa regione e ho potuto godere di una serenità che difficilmente si riesce a trovare nei ritmi frenetici della vita cittadina.

Un tuffo nel passato

Rientrando in paese dopo l’escursione, ho deciso di visitare il piccolo museo locale. Vi consiglio di fare lo stesso, per comprendere più a fondo la storia del borgo e della sua gente. Gli oggetti esposti raccontano di una vita semplice e dura, ma profondamente radicata nel territorio. Tra fotografie in bianco e nero, utensili tradizionali e testimonianze scritte, ho passato qualche ora a immergermi in un passato che sente ancora fortemente la propria voce.

Un arrivederci, non un addio

Saluto Carapelle Calvisio con una promessa di ritorno, portandomi a casa ricordi preziosi e un bagaglio di emozioni che non potrò mai dimenticare. Sono questi luoghi, nascosti ma accoglienti, che ci ricordano la bellezza della semplicità e l’importanza del legame con la propria terra. Vi consiglio di visitarlo al più presto, per sperimentare di persona tutto ciò che questo incantevole borgo ha da offrire.